← Torna alle guide

Psicologia sociale · GUIDA 27

Cultura della furbizia: perché aggirare le regole può sembrare conveniente

Quando chi rispetta le regole si sente uno "sciocco": come si diffondono le scorciatoie, che cosa dice la ricerca e come ricostruire fiducia. · Link interni suggeriti: articoli 13 e 23

Illustrazione originale dedicata a Cultura della furbizia: perché aggirare le regole può sembrare conveniente

Per cominciare

In alcuni contesti chi rispetta le regole teme di essere penalizzato rispetto a chi le aggira. Questa percezione cambia il clima di fiducia. Saltare la fila, chiedere una "spintarella", non emettere uno scontrino, approfittare di un controllo assente: quando queste scorciatoie sembrano diffuse, chi le evita può sentirsi ingenuo invece che corretto.

Che cosa accade dal punto di vista psicologico?

Le norme sociali non sono soltanto scritte: osserviamo ciò che gli altri fanno e ciò che viene premiato. Se la scorciatoia appare normale, può diventare più facile razionalizzarla.

Il disordine è contagioso. In una serie di esperimenti sul campo nei Paesi Bassi, Kees Keizer, Siegwart Lindenberg e Linda Steg hanno osservato che, quando le persone vedono segni che altri hanno violato una norma (graffiti, rifiuti, biciclette legate dove è vietato), diventano più propense a violare anche altre regole, perfino a sottrarre denaro. Allo stesso modo, i segni di ordine e rispetto delle regole tendono a diffondersi.

Contesto e onestà. Simon Gächter e Jonathan Schulz hanno condotto un esperimento con oltre 2.500 giovani in 23 Paesi, in cui era possibile mentire su un lancio di dado per guadagnare di più. In media i partecipanti non erano né del tutto onesti né apertamente bugiardi: tendevano piuttosto a "stirare" un po' la verità. Questa tendenza era più marcata nei Paesi in cui corruzione, evasione fiscale e frodi politiche erano più diffuse. Gli autori la collegano alla qualità delle istituzioni, non al carattere delle persone.

Perché nessuno vuole essere l'unico "fesso". Gli studi di economia comportamentale sulla cooperazione, come quelli di Ernst Fehr e Gächter, mostrano che molte persone sono disposte a cooperare se lo fanno anche gli altri, ma smettono quando vedono che qualcuno se ne approfitta senza conseguenze. Quando invece chi viola le regole viene sanzionato, la cooperazione si mantiene.

Non esiste una spiegazione valida per tutte le persone: esperienze personali di ingiustizia, fiducia nelle istituzioni, valori familiari e contesto di lavoro portano a reazioni molto diverse davanti alla stessa scorciatoia.

Un esempio nella vita quotidiana

In una fila qualcuno passa avanti e nessuno protesta: il silenzio può essere letto come approvazione anche quando non lo è. Chi è in fila pensa di essere l'unico a provare fastidio; chi è passato avanti pensa che a nessuno importi. La prossima volta, forse, anche qualcun altro proverà a farlo.

L'esempio serve a riconoscere un possibile meccanismo, non a formulare una diagnosi. Per capire davvero una situazione occorre ascoltare la persona e considerare ciò che sta vivendo.

Che cosa è importante non confondere

Non è corretto attribuire comportamenti complessi a un presunto carattere di intere popolazioni. Etichette come "gli italiani sono furbi" semplificano realtà molto diverse tra territori, generazioni e ambienti, e rischiano di diventare a loro volta una giustificazione ("tanto lo fanno tutti").

Allo stesso modo, non ogni deroga a una regola è furbizia: ci sono regole ingiuste, inapplicabili o superate, e contestarle apertamente è diverso dall'aggirarle di nascosto per un vantaggio personale.

Come affrontare il tema in modo consapevole

Rendi espliciti criteri equi e comportamenti condivisi nei gruppi di cui fai parte; anche i piccoli esempi hanno valore. Le ricerche sulle norme sociali indicano che mostrare comportamenti corretti visibili, e dire con calma che una scorciatoia non è accettabile, aiuta a cambiare ciò che il gruppo percepisce come normale.

Se guidi un gruppo o un'organizzazione, conta soprattutto la coerenza: regole chiare, applicate a tutti, e premi per chi le rispetta. Puoi anche chiederti: in quali situazioni mi sento tentato di prendere una scorciatoia? Come la giustifico a me stesso? Come mi sento quando vedo qualcun altro farlo? Annotare le risposte aiuta a distinguere fatti, interpretazioni e aspettative.

Quando può essere utile parlarne con uno psicologo?

Quando la sensazione che "tanto non serve a niente" alimenta rabbia, sfiducia o rassegnazione costanti, quando sul lavoro ci si sente spinti ad adeguarsi a pratiche che contrastano con i propri valori, o quando segnalare un comportamento scorretto ha portato a esclusione o conflitti, un confronto professionale può aiutare a gestire il disagio e a valutare le scelte possibili. Non è necessario aspettare che una difficoltà diventi grave per chiedere ascolto.

Domanda frequente

Le norme sociali si possono cambiare? Sì, attraverso esempi coerenti, responsabilità e istituzioni credibili. Le ricerche mostrano che anche segnali piccoli e visibili di rispetto delle regole possono diffondersi.

Rispettare le regole quando gli altri non lo fanno è da ingenui? No. Può costare qualcosa nel breve periodo, ma contribuisce a mantenere la fiducia, che è una risorsa per tutti, compreso chi la mantiene.

Bibliografia essenziale

Riferimenti scientifici presenti nella bozza originale, da verificare prima della pubblicazione.

  1. Fehr, E., & Gächter, S. (2002). Altruistic punishment in humans. Nature, 415, 137–140.
  2. Gächter, S., & Schulz, J. F. (2016). Intrinsic honesty and the prevalence of rule violations across societies. Nature, 531(7595), 496–499. https://doi.org/10.1038/nature17160
  3. Keizer, K., Lindenberg, S., & Steg, L. (2008). The spreading of disorder. Science, 322(5908), 1681–1685. https://doi.org/10.1126/science.1161405
Raffaella Manzo

La lettura di una guida non sostituisce una valutazione psicologica individuale.

QUADERNI DI PSICOLOGIA

Porta con te questa guida.

La versione PDF editoriale riprende il testo completo e la bibliografia, in un formato curato, leggibile e stampabile.

  • La lettura online rimane libera e completa
  • Nome e cognome, email per richiedere il PDF
  • Collegamento personale valido sette giorni
Anteprima editoriale

Il modulo di download e l'invio email saranno attivati soltanto dopo la revisione del testo e delle fonti, l'approvazione della privacy e la configurazione del servizio.

Nel frattempo il contenuto della guida è leggibile per intero qui sopra.